Breaking News

Conversazione con Luca Atzori, artista della voce fuori dal coro

«Utilizzo diversi strumenti come espressione del sé, ma non riesco ad identificarmi»

-Luca Atzori, artista sperimentale

 

Attore, cantante, autore, regista e musicista sardo che vive ormai da anni a Torino, Luca Atzori è in realtà a tutti gli effetti cittadino del mondo, sempre in giro a donare Bellezza a chiunque abbia voglia di novità.

I suoi sperimentalismi a partire dalla voce possono essere stupefacenti e coinvolgenti!

Che significa per te lavorare sulla voce?

«Sfruttare la voce lavorando nel sociale mi ha permesso di uscire da un’idea di oggettificazione ed etichetta dell’Arte. Per me esiste solo l’oggetto voce. Pare che oggi in tutti i settori della cultura le persone siano immerse in ruoli che li deprivano della loro storia, ruoli che hanno a che fare con la mania del controllo di tutto e tutti. Così, si perde il senso…».

Voce come significante e significato?

«Assolutamente, ma soprattutto come primo concetto. Tra l’altro le mie parole sono spesso poesia che diventa musica».

Che ne pensi di uno dei maestri della voce per eccellenza come Carmelo Bene?

«Sono molto legato a quest’artista, un maestro che sia a Teatro che al Cinema è riuscito nello scopo di creare una forma d’arte completa ed originale. Si è concentrato tantissimo sul ruolo della voce come significante. Insomma, ha fatto comprendere meglio di tanti altri come l’Arte sia un mezzo, oltre che la rappresentazione della Realtà».

Ti definiresti un avanguardista?

«Giorgio Vasari ha introdotto la categoria della Maniera per mettere in luce artisti che hanno creato una sorta di schema poi seguito dopo da tantissimi. Ecco, per riallacciarmi a ciò, credo che si debba parlare di retroguardia oggi». 

Tra i libri che hai pubblicato quale ti sta più a cuore?

«Gli aberranti, che narra di storie di uomini aberranti in un’atmosfera di surrealismo che io chiamo iperrealismo magico. Ho inciso anche un disco con questo titolo, comprendente brani tratti da diversi miei libri. Ho trasformato storie poetiche in brani musicali e teatrali. Mi piace miscelare le varie e diverse arti, perché è così che riesco meglio ad indagare l’ambiguità tra la finzione e la realtà. Mi piacciono gli spettacoli goldoniani, quel cosiddetto Teatro all’improvviso, perché non si capisce bene se quel che sta accadendo sia reale. Mi piace anche sperimentare in musica, con la trap ad esempio». 

Mi piacerebbe sapere se consideri vera Musica la trap, a prescindere dall’uso che tu ne faccia.

«È un genere che ha trovato ormai la sua identità, piaccia o meno. È come il Punk, portatori entrambi i generi di analoghe novità. Mi piace adoperare la Trap narrando di tematiche che non c’hanno a che fare. Cioè, non parlo di gente che si fa il crack o impiegando un linguaggio sessista». 

Ma se non ti definisci avanguardista, come ti definiresti allora?

«Un dilettantista, che non significa fare le cose male, ma semplicemente non mi voglio specializzare in nulla di preciso. Nessuna passione predomina sulle altre, le tratto tutte come strumenti analoghi per esprimermi. La recitazione, che mi permette di fare l’attore e il cantante, è, tuttavia, la mia principale porta d’accesso. Uso più voci…». 

Quindi sei un dilettante in senso buono?

«Mi ritengo un professionista del dilettantismo». 

Bella questa! Qual è il tuo sogno nel cassetto?

«Diventare ricco, famoso e vincere il Premio Nobel (ride)». 

Grazie per le riflessioni di filosofia, arte e vita e in bocca al lupo per tutto!

«Viva il lupo Christian e grazie a te!». 

Ringraziamo ancora l’artista per le foto che ci ha fornito. 

Per saperne di più, clicca al link sulla conversazione: 

https://fb.watch/k98mgkLUQt/

© IL QUOTIDIANO ONLINE • 2023 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Christian Liguori

Classe '97, storico dell'arte e docente laureato in Archeologia e Storia dell'Arte all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dopo aver pubblicato il libro “Paolo Barca e la frantumazione della logica cerebrale umana”, un saggio di cinema sul regista Mogherini, ha maturato esperienze in svariati campi: dalla pubblicazione di articoli per un blog e una redazione online, a quella di filmati su YouTube e pagine Facebook; dalla partecipazione come interprete in spettacoli teatrali e cortometraggi, all’attivismo associativo per la cultura e l’ambiente. Già conduttore web-televisivo e radiofonico, è da sempre specializzato in recensioni di film. Curerà le rubriche "Le conversazioni di Liguori" e “Il Cinema secondo Liguori”.

Vedi di più

Concessioni balneari: cosa accade ora sulle spiagge italiane?

Il Consiglio di Stato ha stabilito, con sentenza, che la proroga delle concessioni demaniali per …

error: TUTTI I CONTENUTI SONO PROTETTI © IL QUOTIDIANO ONLINE • 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA
Inizia chat
1
Il Quotidiano online
Il Quotidiano Online ti dà il benvenuto! 👋
Come possiamo aiutarti?