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Boeing, calano drasticamente gli ordini: 900 componenti installati in modo errato sui Dreamliner in attesa di consegna.

“La nostra cultura aziendale è lungi dall’essere perfetta, ma stiamo agendo e facendo progressi”. Queste parole, sorprendenti in senso negativo, sono state pronunciate dall’amministratore delegato di Boeing, un gigante industriale americano che ha fatto la storia dell’aviazione mondiale sin dal 1916, quando gli aerei erano costruiti di ferro, legno e tela. Oggi Boeing è un protagonista globale nel settore civile, della difesa e dello spazio. Tuttavia, ieri il top manager David Calhoun è stato costretto a subire al Congresso di Washington un fuoco di fila di domande dai senatori americani, dopo che un’altra talpa ha denunciato gravi carenze nei controlli di qualità della Boeing. Prima di iniziare la testimonianza in Senato, Calhoun si è rivolto ai familiari delle vittime di due incidenti aerei che hanno coinvolto Boeing nel 2019 e nel 2020, scusandosi a nome suo e dell’azienda. Ma oltre a queste tragedie, c’è la cronaca che incalza e non porta buone notizie. Le ultime informazioni provenienti da Boeing indicano che l’azienda è stata costretta ad avviare un’indagine su un problema di qualità dei suoi 787 Dreamliner in attesa di consegna. Si è scoperto che centinaia di elementi di fissaggio sono stati installati in modo errato, interessando oltre 900 componenti.

È importante precisare che, secondo Boeing, non è emerso alcun rischio immediato: “La flotta in servizio può continuare a operare in sicurezza. Ci stiamo prendendo il tempo necessario per garantire che tutti gli aeroplani soddisfino i nostri standard di qualità prima della consegna”. Tuttavia, questi elementi di fissaggio installati non correttamente sono solo l’ultimo di una lunga serie di problemi che hanno afflitto l’azienda.

Antonio Bordoni, analista del settore aeronautico e curatore della newsletter Aviation Industry News, ha dichiarato: “Il 2024 si sta rivelando un anno particolarmente difficile per Boeing, iniziato con l’esplosione di una chiusura della porta su un Boeing 737 Max 9 dell’Alaska Airlines. Da allora sono stati scoperti diversi difetti e Boeing ha sofferto negli ordini e nella produzione. Il mese scorso è stato particolarmente difficile per il gruppo. A maggio Boeing ha ricevuto ordini per soli quattro aerei 787-10 Dreamliner, tutti da Eva Air, vettore privato di Taiwan. Per il secondo mese consecutivo, Boeing non ha ricevuto alcun ordine per il suo aereo 737 MAX, a seguito dei recenti problemi legati a questo tipo di aereo. Anche la produzione è scesa a 24 aerei, meno della metà rispetto all’anno precedente”.

In confronto, brilla Airbus, concorrente europeo di Boeing. Airbus a maggio ha ricevuto 27 ordini di aerei e ne ha consegnati 53, più del doppio rispetto a Boeing.

Ancora Bordoni: “Le speranze ora sono riposte su Farnborough, dove a luglio si terrà il consueto salone biennale dell’aviazione. Solitamente, le compagnie aeree e i produttori annunciano novità durante i grandi airshow, e Boeing potrebbe riservare qualche sorpresa”.

Della situazione di Boeing si è parlato anche al recente incontro annuale della IATA (che federa più di 300 compagnie aeree nel mondo) tenutosi a Dubai. Intervenendo sul tema, il presidente Willie Walsh ha dichiarato: “Non sta a me dire chi e come dovrebbe dirigere Boeing. Ma credo che capire cosa è andato storto in passato sia molto importante”.

di Il Quotidiano Online

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