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Conversazione con Luca Occhi, scrittore per tutti

«Spero che con i miei romanzi i ragazzi riescano a sognare, gli adulti a ricordare»

– Luca Occhi, scrittore

Scrittore di libri per ragazzi e per adulti, l’emiliano Luca Occhi ha trovato la chiave esatta per indirizzare le sue opere a tutti, senza limiti d’età o crescita.

Da pendolare per lavoro, trova spesso ispirazione in viaggio, su un treno.

Dunque, è un attento osservatore della realtà quotidiana, ben inserita ed indagata nei suoi scritti.

Prossimamente uscirà un altro suo lavoro, ma la sua carriera conta già esperienza e produzione di un certo livello.

Durante l’infanzia sentivi già l’esigenza di voler scrivere?

«La mia infanzia è stata soprattutto una grande immersione nella lettura. Credo che tutti gli scrittori nascano così. A furia di leggere storie, è venuta voglia pure a me di raccontarle. Da piccolo ciò che leggi lo vivi con maggior intensità rispetto a quanto si possa fare in età adulta».

Come mai perdiamo quest’approccio con la crescita?

«Purtroppo diventando adulti perdiamo la capacità di sognare. Cambia il modo di percepire il mondo. La fantasia dei ragazzi è ancora viva e malleabile, ed è grazie ad essa che riescono a vivere con intensità emozioni e storie, che invece l’adulto vive di più con la razionalità. Scrivo libri per ragazzi e per adulti, ma i primi in particolare spero li leggano anche gli adulti, così da mettere da parte la razionalità, facendosi trasportare dalla fantasia, come facevano in passato».

È l’approccio giusto, presente anche in uno dei tuoi lavori di maggior successo, Il mistero del cadavere senza testa: in quel caso vuoi far sognare un mondo migliore, laddove l’amicizia continui ad essere un valore sacrosanto.

«Credo che l’amicizia sia un valore fondamentale, per cui vada sempre raccontato e ribadito ai ragazzi».

Con questo libro costruisci un inno all’amicizia, mettendo insieme più generi, anche molto diversi tra loro: giallo, comico, drammatico… Poi, questo titolo forte!

«Talmente forte che con la casa editrice ho dovuto discutere. Tuttavia, i ragazzi di oggi sono abituati a ben altro, al peggio insomma. Ci siamo preoccupati potesse turbare più gli insegnanti (ride)».

Prima di questo libro avevi già scritto?

«Sempre per la casa editrice Pelle d’oca avevo già realizzato Il mistero del lago nero».

Sei affascinato dal mistero: come lo definisci?

«Ho anche pensato a una trilogia di misteri da concludere, dopo i due libri già scritti. Secondo me il mistero è ciò che affascina maggiormente i lettori, ciò che c’è da scoprire dietro la storia».

Ma affascina anche l’autore, no?

«Sì, perché ti mette alla prova, perché costruire un bel mistero è un’operazione estremamente difficile, dato che tutto deve funzionare come un meccanismo perfetto, e quindi per uno scrittore è estremamente affascinante. Per una persona che ama la scrittura scrivere di gialli e misteri è una prova difficile, ma che ti stimola ed affascina tanto».

Qual è stata la tua più grande fortuna?

«Incontrare persone che mi hanno dato piano piano la possibilità di farmi strada in questo mondo. Gli incontri non arrivano mai per caso ed io al Caso non ci credo. Quando hai una forte passione per qualcosa, inevitabilmente incontri altre persone che condividono quella stessa tua identica passione».

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

«Ne dobbiamo aprire parecchi di cassetti allora (ride). Guarda, mi auguro di dedicarmi alla scrittura a tempo pieno».

Grazie per le foto e per la bellissima chiacchierata!

«Ma grazie a te Christian!».

Per saperne di più, clicca al link sulla conversazione:

https://fb.watch/s_hXpVgPuH/

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© IL QUOTIDIANO ONLINE • 2024 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Christian Liguori

Classe '97, storico dell'arte e docente laureato in Archeologia e Storia dell'Arte all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dopo aver pubblicato il libro “Paolo Barca e la frantumazione della logica cerebrale umana”, un saggio di cinema sul regista Mogherini, ha maturato esperienze in svariati campi: dalla pubblicazione di articoli per un blog e una redazione online, a quella di filmati su YouTube e pagine Facebook; dalla partecipazione come interprete in spettacoli teatrali e cortometraggi, all’attivismo associativo per la cultura e l’ambiente. Già conduttore web-televisivo e radiofonico, è da sempre specializzato in recensioni di film. Curerà le rubriche "Le conversazioni di Liguori" e “Il Cinema secondo Liguori”.

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