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Troppo Avellino: la Paganese soccombe nel derby campano

Un durissimo 3-0 per gli Azzurrostellati incapaci di reagire dopo le occasioni da gol concretizzate dai Biancoverdi

Avellino. Grassadonia conferma a grandi linee la formazione di mercoledì pioniera contro il Potenza, con Piovaccari che sostituisce Castaldo e Sbampato che rileva lo squalificato Murolo, che aveva raggiunto la soglia delle 5 ammonizioni.

LA GARA

Proprio Piovaccari però, subito si ferma dopo soli 9 minuti, con Iannone che entra a freddo a causa di un risentimento muscolare per la punta ex Cordoba. Grassadonia è costretto, quindi, a cambiare subito i piani della gara con un attacco meno pesante che vede la presenza dei due giovani che tra l’altro si pestano un po’ i piedi tra loro.


La prima vera occasione della gara è per gli Azzurrostellati che con Zanini impensieriscono Forte, il capitano azzurro servito da Zito non calcia con convinzione fallendo una importantissima occasione.

Buona occasione per i lupi con Plescia che di testa impegna severamente Baiocco che manda la sfera in calcio d’angolo. Termina dopo un minuto di recupero la prima frazione di gioco, derby equilibrato quello del Partenio–Lombardi.


La seconda frazione di gioco inizia con un cambio per la Paganese ancora per infortunio: esce Schiavi ed entra al suo posto Scanagatta.
Al minuto 53 la Paganese rimane in dieci uomini: fallo sciocco di Bianchi a circa 30 metri dalla porta, il signor Rutella non può che estrarre il secondo giallo.


Dal momento dell’espulsione la Paganese scompare dal campo, passando dal 3-5-2 iniziale ad un 4-3-2 e dopo pochi minuti subisce il colpo dell’Avellino che con Di Gaudio, servito da De Francesco, si porta in vantaggio al 58’ del secondo tempo.


Ancora Avellino 12 minuti più tardi, cross sempre dalla destra, sempre a saltare la difesa, nel punto debole della paganese che è la fascia destra occupata da Zanini, che scavalcato dal cross trattiene Gagliano per la maglia, su un pallone che sembrava ormai perso, per Rutella non ci sono dubbi rigore e ammonizione.
Dal dischetto si presenta Tito, ipnotizzato dal solito Baiocco, ma stavolta sulla ribattuta, forse aiutandosi anche con una mano, Tito batte l’estremo difensore azzurro.


L’unica nota nel secondo tempo per la Paganese è un tiro al 85’ di Manarelli che però da 40 metri non impensierisce Forte che con tranquillità la mette in angolo.


Nulla succede fino al 90’ quando Baiocco devia in angolo su una conclusione dalla destra di Micovschi.
Dal calcio d’angolo i lupi inseriscono il pallone in mezzo che rimane in area e si ritrova tra i piedi di Gagliano che batte per la terza volta Baiocco.


Un risultato probabilmente bugiardo per quanto visto quest’oggi ma che è frutto soprattutto delle numerose assenze in casa Azzurrostellata.


Mr Grassadonia però non ha trovato scuse nella conferenza, si è arrabbiato con i suoi che per i primi 45’ hanno interpretato bene la gara a suo dire, ma che sono totalmente scomparsi nel secondo tempo. L’allenatore salernitano oggi, quindi, invece del giorno di riposo, tornerà in campo in quel di Mercato San Severino per una seduta extra di allenamento per i ragazzi che dovranno poi subito affrontare la prossima gara casalinga sabato alle 14:30 contro il Virtus Francavilla che nella stessa giornata di Lega Pro è stato corsaro contro la capolista Bari.

IL TABELLINO

Avellino (3-4-3): Forte; Bove (55′ Mastalli), Dossena, Silvestri; Rizzo, Aloi, De Francesco (89′ Mignanelli), Tito; Micovschi, Plescia (64′ Gagliano) , Di Gaudio (89′ Matera) A disp.: Pane, Sbraga. All. Piero Braglia.

Paganese (3-5-2): Baiocco; Schiavi (49′ Scanagatta), Bianchi, Sbampato; Zanini, Tissone (64′ Vitiello), Firenze, Zito, Manarelli; Guadagni, Piovaccari (12′ Iannone). A disp.: Caruso, Pellecchia, Perlingieri, Pica, Viti, Sussi, Del Regno  All. Gianluca Grassadonia 

Ammoniti: Bove (A), Bianchi (P), Schiavi (P), Zanini (P), Di Gaudio (A), Zito (P)

Espulsi: Bianchi (P)

Calci d’angolo: 5-1

Recupero: 1° / 4°

Immagini riprese dal sito ufficiale della Paganese Calcio 1926 Srl: www.paganesecalcio.com

© IL QUOTIDIANO ONLINE 2021 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Gerardo Striano

Classe '85 (la miglior annata di sempre!), laureato in Economia Aziendale. Amante dello sport, della buona cucina e delle belle donne. L’interesse per il calcio, in particolare, mi ha visto impegnato in più vesti: calciatore, allenatore ed arbitro a livello dilettantistico ed amatoriale. Ora seguo con particolare interesse le competizioni calcistiche nazionali ed internazionali sia delle categorie maggiori che inferiori. La fiamma che arde, da sempre, dentro di me mi ha reso, di fatto, un grande cultore di politica, infatti, partecipo attivamente alle vicende partitiche a carattere sia locale che regionale. Odio chi non mantiene la parola data e chi non rispetta l'opinione altrui, infatti, al mio avversario riporto convintamente quest’aforisma di Voltaire: “Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimere liberamente”.

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