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Astronomia – Il canto oscuro del Cigno

Lo studio della Materia Oscura per risolvere uno degli affascinanti misteri del nostro Universo

Ciò che rende ancora più affascinante la scienza è che ci sono moltissime cose che non sappiamo. Un esempio è di quale materia sia fatta l’Universo. Il punto è che gli scienziati, quando calcolano la massa totale di tutti gli oggetti visibili si trovano davanti un numero sempre troppo piccolo. Sembra incredibile ma ancora non conosciamo circa il 95% del nostro Universo, che gli scienziati definiscono “oscuro”. Si stima che una parte sia sotto forma di Energia Oscura (70%) e la restante come Materia Oscura (25%), per sua natura invisibile.  

L’inevitabilità dell’esistenza della Materia Oscura deriva da numerose evidenze sperimentali ottenute con diversi metodi. Essa appare distribuita perlopiù sotto forma di enormi nubi intorno e dentro le galassie e in aree del cosmo apparentemente vuote. Quello che ancora rimane però un mistero è la sua natura. 

Alla ricerca di particelle sfuggenti

I candidati più promettenti, che emergono dalle diverse teorie formulate dagli studiosi nel tempo, sono particelle chiamate WIMPs. Sebbene in inglese il termine sta per ‘smidollato’ in realtà indica particelle poco interagenti con la materia, invisibili e dotate di massa. Gli scienziati, soprattutto i fisici delle particelle, fanno il tifo per le WIMPs e hanno messo in campo molteplici esperimenti per cercare di provarne l’esistenza. Purtroppo, ancora non sono riusciti a rivelare alcuna traccia di queste invisibili e sfuggenti particelle.  

Anche la nostra Galassia, la Via Lattea, è immersa in un flusso di particelle di Materia Oscura che si spostano a grande velocità. La Terra, insieme al Sistema Solare, seguendo la rotazione della Via Lattea in direzione della costellazione del Cigno, viene investita da un vento apparente di particelle proprio in questa direzione. Basta immaginare di far sporgere la mano fuori dal finestrino durante un viaggio in auto: si verrà investiti da un vento d’aria proveniente dalla direzione che state raggiungendo. In realtà siete voi a muovervi e non l’aria. Con la Materia Oscura funziona praticamente allo stesso modo. 

In attesa che il Cigno canti

Tra le varie tecniche di rivelazione della Materia Oscura c’è proprio quella che ne studia la direzione con l’obiettivo di registrare eventi provenienti dalla Costellazione del Cigno. La Terra è attraversata da milioni di particelle in arrivo da qualsiasi direzione, ma la registrazione di un segnale concentrato in questa direzione specifica fornirebbe una prova univoca della presenza di Materia Oscura di origine galattica. 

Nel frattempo i fisici di tutto il mondo restano dunque in ascolto del canto oscuro del Cigno. Ammaliati dal fascino dell’ignoto, provano ad aggiungere un altro importante pezzo all’intricato ma affascinante puzzle di conoscenza del nostro meraviglioso Universo. 

© IL QUOTIDIANO ONLINE • 2021 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marianna Fusco

Una mente scientifica e un'anima letteraria, affascinata da qualsiasi cosa abbia una storia da raccontare. Curerà la rubrica “Reticoli di Idee”

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