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Quella bottega in cui si restaurano ricordi dal 1895

Anche i giocattoli trovati sotto l’albero possono aver bisogno delle cure di un ospedale

Diceva bene Alessandro Siani nel film “Benvenuti al Sud”, quando, provando ad insegnare un po’ di dialetto a Claudio Bisio, affermava con assoluta certezza che i meridionali non buttano via nulla. Il recupero e il riuso sono pratiche consuete anche a Napoli, patria universalmente riconosciuta dell’arte dell’arrangiarsi. L’Ospedale delle Bambole non sarebbe potuto nascere altrove e noi non ne avremmo potuto raccontare la storia.

Nella Napoli di fine Ottocento, in via San Biagio dei Librai, Luigi Grassi, giocattolaio e scenografo al Teatro San Carlo, iniziò ad aggiustare i giocattoli rotti per consolare i loro padroncini. Giocattolo dopo giocattolo e bambino dopo bambino, la bottega di Don Luigino prese a riempirsi di bambole con arti mancanti, orsacchiotti privi di imbottitura e soldatini senza un occhio, tanto da divenire un vero e proprio nosocomio per giocattoli, con tanto di corsie per la degenza. L’insegna in legno con la croce rossa accoglie gli accompagnatori del giocattolo da curare presso un vero e proprio Pronto Soccorso, che definisce l’intervento da attuare sul degente e rilascia il referto medico.

Il “Bambolatorio” conta milioni di interventi su pazienti provenienti da tutto il mondo e ancora oggi è attivo, grazie alle tecniche di restauro impiegate dalle dottoresse Tiziana Grassi, erede della clinica, e Alessandra Colonna, direttrice sanitaria. Oggi è anche possibile visitare l’ospedale felice di Palazzo Marigliano, divenuto un vero e proprio museo interattivo con delle guide d’eccezione che illustrano a grandi e piccini la collezione di giocattoli antichi e i trucchi del restauro.

Restaurare i ricordi per tornare bambini e rivivere l’infanzia; restituire il valore che gli oggetti – e forse anche le persone – oggi hanno perso. Un progetto che attraversa le generazioni controcorrente, che sfida le leggi dell’economia e del consumismo, adattandosi al presente nella salvaguardia sapiente del passato.

Alcune informazioni e le foto sono state riprese dalla Pagina Facebook “Ospedale delle Bambole”.

© IL QUOTIDIANO ONLINE 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Rosa Elefante

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