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Pets e Natale: come non rovinarsi le feste

Consigli pratici per delle festività lontane dai guai, ma sempre in compagnia dei nostri più fedeli amici

Il periodo natalizio, momento di convivialità, significa soprattutto tanto cibo. Attenzione a non rovinarvi le feste perché non tutto ciò che mangiamo, e che gli animali sicuramente apprezzerebbero come prelibatezza, rappresenta un salutare alimento; anzi, spesso si mette a serio rischio la loro salute. Tra gli alimenti invitanti può nascondersi un vero pericolo, ma loro non lo sanno. Questi pochi consigli saranno utili ad evitare spiacevoli inconvenienti.

Oltre ai dolci e, in particolar modo, al cioccolato (ne ho parlato già in questo articolo https://ilquotidianoonline.eu/2022/04/13/animali-e-cioccolato-morire-per-un-dolce-veleno/), in questo periodo dobbiamo prestare attenzione ad altri alimenti presenti sulle nostre tavole. È la stagione della frutta secca, così invitante e gustosa. Tra questa vi è quella innocua, la cui somministrazione richiede in ogni caso estrema moderazione, purché al naturale, quindi non salata e senza spezie. In generale è da evitare perché risulta difficile da digerire. Dai consueti malesseri gastrointestinali si può arrivare all’intossicazione causata dalle noci di Macadamia, da evitare nella maniera più assoluta. Altro motivo per cui sarebbe meglio non somministrare alcuna frutta secca è che può facilmente trasformarsi in un corpo estraneo che ostruisce le vie superiori, soprattutto in cani di piccola taglia e gatti. Anche uva e uvetta devono essere tenute alla larga dagli animali: la loro assunzione causa una grave insufficienza renale. Attenzione, inoltre, a tenere lontano Fido dagli impasti lievitati crudi, quando vi immergete nelle preparazioni in cucina. Sembra inutile, ma non fa mai male ribadire quanto pericoloso sia l’alcool.

I pericoli non vengono solo dalla tavola. Le decorazioni rappresentano una novità della quotidianità in casa e possono, dunque, attirare l’attenzione dei musi più curiosi. Soprattutto se avete un gatto, sapete bene quanto amino far oscillare le decorazioni dell’albero, per non parlare dei più avventurosi, che riescono a effettuare delle vere arrampicate in stile ninja. Se avete deciso di arrendervi dopo l’ennesima pallina rotta, l’albero attaccato al soffitto può fare al caso vostro. Se invece il micio non è così particolarmente esuberante, è comunque meglio evitare le decorazioni in vetro. Vale lo stesso se in casa c’è un cane che è ancora un cucciolo curioso ed esplora il mondo con la bocca. Il rischio danni per ingestione di corpi estranei è alto. I gatti, invece, amano in particolar modo fili e nastri che innescano il loro innato istinto predatorio. Attenzione a far giocare il gatto con i nastri dei pacchi regalo: oltre a venire ingeriti, causando ingenti danni all’intestino, rappresentano un pericolo per zampe e collo, attorno ai quali possono attorcigliarsi.

Diffusa in molte case è la stella di Natale (Euphorbia pulcherrima) che risulta tossica per cani e gatti a seguito della masticazione o ingestione di foglie e brattee. La pianta contiene una linfa lattiginosa che irrita le mucose dell’apparato digerente e quelle oculari, determinando dermatiti vescicolari, bruciore a lingua e labbra, edema, congiuntivite, lacrimazione, vomito, diarrea e tremori. Bisogna prestare attenzione anche a quelle piante con bacche che vengono impiegate nelle decorazioni: l’agrifoglio (Ilex aquifolium), dalle bacche rosse e foglie verdi lucenti, tossico per cani e cavalli, e il vischio (Viscum album), arbusto che vive da parassita su diversi alberi, le cui bacche, contenenti viscotossine, attraggono cani, equini e bovini. La severa sintomatologia post-ingestione conduce a morte gli animali, se non si interviene tempestivamente.

Conoscere il nostro fedele amico e le sue abitudini, senza mai abbassare la guardia verso tutti i possibili pericoli che ci circondano quotidianamente, è l’unico modo per prevenire incidenti. È utile, per ogni eventualità nei giorni festivi, avere un riferimento di pronto soccorso h24.

La notte di San Silvestro è doveroso occuparsi al meglio della custodia degli animali, di qualsiasi specie, che col terrore scappano, procurandosi incidenti, smarrendosi spaesati e morendo letteralmente di paura. Schermare il più possibile i rumori e mantenere gli animali in casa è fondamentale.

A Natale dovremmo essere tutti più buoni, iniziando a pensare al valore di qualsiasi vita che ci circonda e potrete esserlo davvero compiendo un atto di amore puro: adottate un animale in difficoltà, qualunque esso sia, e scoprirete che il regalo più bello lo avrete fatto a voi, per la vita.

© Immagini dal web

© IL QUOTIDIANO ONLINE • 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Pasqualina Santamaria

Vive da sempre in un paese della bassa Ciociaria. Cresciuta tra la natura e gli animali, con una spiccata empatia verso tutti gli esseri viventi, dopo il conseguimento della maturità al Liceo Linguistico “Marco Tullio Cicerone” a Formia, inizia gli studi presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria all’Università degli Studi di Napoli Federico II, e, contestualmente, comincia a lavorare come commessa in un negozio per animali. Dopo anni di volontariato, nel 2015 è una dei soci fondatori di “Bastardi di Razza”, associazione impegnata nel recupero e nelle adozioni di cani e gatti abbandonati: essa mira sia a promuovere una cultura del rispetto sia a sensibilizzare sulle tematiche di prevenzione e di lotta al randagismo. Coniugare tutti gli impegni, spesso, non è semplice, ma la speranza di un futuro migliore è un motore potente che non fa arrendere. Curerà la rubrica “Anima(li) come noi”

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