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Il ‘cimitero’ delle stelle antiche

Come sono distribuiti i resti di stelle massicce nella nostra Galassia? Un team di scienziati australiani ha cercato di scoprirlo …

Nonostante si faccia fatica a crederci, anche le stelle, che sembrano illuminare imperituramente i nostri cieli notturni e quelli dei nostri antenati e discendenti, ad un certo punto, muoiono. Su scale molto più grandi dei tempi umani, s’intende, ma anche per loro giunge il fatidico momento della tragica fine, con un’uscita di scena che spesso è tanto violenta, quanto affascinante. Recentemente, un team di astronomi dell’Università di Sydney, in Australia, ha deciso di studiare per la prima volta la distribuzione spaziale dei resti di antiche stelle massicce all’interno della nostra Galassia. E l’ha fatto producendo una vera e propria mappa di quello che potrebbe definirsi un ‘cimitero’ di stelle.

Tra stelle di neutroni e buchi neri

La morte di una stella dipende dalla sua massa iniziale. Mentre stelle piccole sono destinate a spegnersi a poco a poco nel silenzio ovattato del cosmo, stelle molto massicce (a partire da otto volte la massa del nostro Sole) escono invece di scena col botto. Quando l’idrogeno di cui sono composte si esaurisce, trasformandosi in elio, la forza di gravità prevale su quella generata internamente dalle forze termonucleari. La contrazione della stella ne induce poi l’esplosione come Supernovae. Quel che una stella lascia dietro di sé è una stella di neutroni o, in casi estremi, un buco nero. Quest’ultimo è un oggetto massiccio e ‘oscuro’ perché è talmente denso e ‘pieno’ di materia concentrata da non permettere neppure alla luce di sfuggire alla sua gravità, risucchiandola.

La mappa del “sottomondo galattico”

Sfruttando una simulazione al computer, i ricercatori hanno modellato le posizioni iniziali di milioni di stelle della Via Lattea primordiale al fine di ottenere la distribuzione dei loro resti (dopo l’esplosione di Supernovae). Hanno dato vita a una vera e propria mappa del ‘sottomondo galattico’, che include sia le stelle di neutroni che i buchi neri sparsi nella Via Lattea. Con grande sgomento degli scienziati, la mappa non ha però seguito le aspettative.

La via Lattea nel visibile e il ‘sottomondo galattico’. [Crediti: Università di Sydney]

La mappa ottenuta dallo studio mostra infatti una forma decisamente insolita, priva dei caratteristici bracci a spirale della nostra Galassia. La maggior parte dei resti è distribuita intorno ad un alone che abbraccia il centro della nostra Galassia. Anche se sono ancora molte le domande che affollano la mente degli scienziati, la nebbia che pervade il ‘cimitero galattico’ sta a poco a poco iniziando a diradarsi e con essa anche i misteri che avvolge.

© IL QUOTIDIANO ONLINE 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marianna Fusco

Una mente scientifica e un'anima letteraria, affascinata da qualsiasi cosa abbia una storia da raccontare. Curerà la rubrica “Reticoli di Idee”

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