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Cucinare grazie alle microonde

La fisica delle microonde applicata alla cottura dei cibi grazie a un’invenzione fatta per caso

La fisica trova applicazione in tantissimi ambiti e non di meno in cucina, nei forni che usiamo per cuocere i cibi, le prelibate torte che allietano le nostre feste così come per riscaldare le cene che a volte ci stufiamo di prepararci da soli. Ne esistono di vario tipo, ognuno con delle differenze. Se un tempo tutti avevamo in casa un forno tradizionale, adesso in quasi tutte le cucine si è affiancato anche un forno a microonde, nato quasi per caso, grazie a un ingegnere americano.

L’invenzione del forno a microonde

Verso la fine degli anni Quaranta, un impiegato dell’azienda statunitense Raytheon, Percy Spencer, scoprì per caso come sfruttare le microonde per riscaldare i cibi. Stava lavorando con le microonde, necessarie per il funzionamento dei radar, quando si accorse che la tavoletta di cioccolata che aveva in tasca si era sciolta proprio a causa delle microonde generate nelle vicinanze.  Indagando ulteriormente correlò il fenomeno dello scioglimento con il calore generato dalle microonde. Testò anche i popcorn davanti al magnetron, variando la potenza, e questi scoppiando, inondarono tutta la stanza. Studi successivi hanno dimostrato che, agitando le molecole dei conduttori, queste si riscaldano. I cibi si prestano benissimo a questo trattamento proprio per il loro contenuto di acqua.

Differenze con il forno tradizionale

Il calore cuoce i cibi a partire dall’interno e non all’esterno come avviene nei forni convenzionali, grazie alla proprietà delle microonde di attraversare intatte la maggior parte dei materiali e di venire assorbite dall’acqua e da poche altre sostanze generalmente contenute nei cibi. Tali molecole entrano in vibrazione producendo attrito contro le molecole adiacenti, e generando calore. Dal momento che l’eccitazione è contemporanea in tutta la massa, il riscaldamento è relativamente uniforme così come la cottura del cibo. Nel caso di un forno tradizionale, invece, il calore si propaga attraverso il meccanismo della conduzione; si diffonde quindi dall’esterno (dalla fonte di calore) verso l’interno. Questo spiega il motivo per cui si può verificare che un alimento si bruci nella parte esterna e rimanga crudo all’interno.

La comodità del forno a microonde sta nella rapidità di riscaldamento del cibo (pochi minuti) e ha avuto larghissima diffusione a partire dagli anni Cinquanta, ma le microonde trovano applicazione anche in molti altri campi, come nei radar e nelle telecomunicazioni. Pensateci a quanto sono versatili le microonde quando sgranocchiate popcorn cotti al microonde davanti a una partita di calcio in TV.

© IL QUOTIDIANO ONLINE 2021 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marianna Fusco

Una mente scientifica e un'anima letteraria, affascinata da qualsiasi cosa abbia una storia da raccontare. Curerà la rubrica “Reticoli di Idee”

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