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Vederci doppio

Stelle doppie e antichi test attitudinali

Se foste vissuti qualche secolo fa e vi fosse piaciuto entrare a far parte dello stuolo di guardie reali dell’imperatore in uno dei tanti paesi arabi dell’epoca, quasi sicuramente sareste stati sottoposti a rigorosi test attitudinali. Si tramanda che il test della vista consistesse proprio nell’individuazione di una delle più famose stelle doppie del cielo, naturalmente ad occhio nudo. Parliamo di Mizar, una stella della costellazione dell’Orsa Maggiore che, insieme ad Alcor, rappresenta un sistema di stelle doppie visuali. Le due stelle hanno una distanza molto grande nel cielo ed uno studio più approfondito ha rivelato si tratti addirittura di un sistema stellare composto da ben sei stelle in totale.

Fotogramma acquisito col programma Stellarium. Mostra la costellazione dell’Orsa maggiore e la stella Mizar.

Sistemi binari di stelle

Quelle che sono chiamate stelle doppie visuali sono in realtà stelle binarie ottiche, ovvero coppie di stelle che appaiono vicine tra loro quando le si osserva, ma che in realtà non sono legate tra loro dalla gravità. In genere, i sistemi di stelle binarie sono costituiti da due stelle che ruotano intorno a un comune centro di massa. Quando il numero di stelle in gioco cresce, si parla di sistemi multipli. Molte stelle binarie hanno dei periodi orbitali molto lunghi, mentre per altre sono molto corti e per essere misurati si utilizzano tecniche indirette. In alcuni casi, se il piano sul quale orbitano è parallelo alla linea di vista dalla Terra, le due stelle si eclissano a vicenda e per studiarle si prende in considerazione il cambiamento di luminosità.

Esempio di stella doppia: Albireo, nella costellazione del Cigno. Immagine di Richard Yandrick (Cosmicimage.com)

La scoperta di sistemi stellari multipli

Lo studio dei sistemi binari non è ancora concluso, ma oggi sappiamo che le stelle doppie sono in numero maggiore di quello che pensavamo e che stelle molto massicce generalmente fanno parte di sistemi binari o multipli (fino a oltre il 70%), mentre stelle con massa piccola sono di solito singole. Alcuni studi hanno portato gli scienziati a ipotizzare che circa la metà delle stelle binarie possano ospitare pianeti abitabili, a formare i cosiddetti sistemi circumbinari. Anche se l’individuazione di pianeti nei sistemi binari presenta particolari difficoltà tecniche, gli scienziati sono stati comunque in grado di scoprirne alcuni.

Data la loro distanza da noi, non riusciremo a servirci di questi sistemi per riproporre un test della vista, ma studiarli con occhi artificiali e strumenti sempre più potenti e sofisticati ci permetterà di sicuro di avere una visuale molto più ampia e una conoscenza approfondita del nostro Universo.

© IL QUOTIDIANO ONLINE 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marianna Fusco

Una mente scientifica e un'anima letteraria, affascinata da qualsiasi cosa abbia una storia da raccontare. Curerà la rubrica “Reticoli di Idee”

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