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Quel tesoro che viene dagli stracci

Abbiamo raccontato, nel precedente articolo, di come la città marinara di Amalfi si sia affermata economicamente nei secoli per la produzione manuale della carta.

Cartiera Amatruda

Oggi, presso il Museo della Carta, è possibile ripercorrere le tappe di questa particolare lavorazione che, però, non si è cristallizzata nel passato e non è stata del tutto superata. Esiste e resiste, infatti, ad Amalfi, una piccola cartiera a conduzione familiare, eredità di saperi e culture antichi, che riscopre il piacere del lavoro lento e della cura del prodotto, nonché dell’attenzione alla qualità. La Cartiera Amatruda racconta ancora, attraverso la voce appassionata della dott.ssa Antonietta Amatruda, la storia di un popolo e delle sue tradizioni, di una carta prodotta ancora a mano.

Antica pressa

Delle forme, costituite da una tela in bronzo con sopra ricamata la filigrana e da una cornice di legno che delinea lo spessore e la forma del foglio, raccolgono da grosse vasche in pietra una poltiglia ricavata da inters di cotone e cellulosa certificata FSC (prodotta con una corretta gestione forestale). A causa della presenza di materiali sintetici, questi materiali hanno sostituito gli stracci, anticamente usati come materia prima per la produzione. Sotto una pressa viene strizzata una pila di fogli alternati a feltri di lana per eliminare l’acqua in eccesso; si passa, quindi, all’asciugatura dei fogli, caratterizzati dai bordi intonsi, cioè non tagliati.

«Abbiamo ancora macchinari come la mulazza o il maglio idraulico alimentati a forza idraulica; il resto è stato riconvertito ad energia elettrica. L’acqua ovviamente è indispensabile anche per l’impasto, privo di acidi ed altri agenti tossici» spiega la dott.ssa Amatruda, sottolineando l’importanza di una produzione sostenibile, che riutilizza per un nuovo ciclo di lavorazione il 98% delle acque, grazie a un’operazione di separazione dalle fibre di cellulosa.
La pregiata carta d’Amalfi ha accolto tra le sue fibre pubblicazioni illustri, come “Il Canzoniere” di Petrarca, stampato a Napoli da Marotta e l’“Eneide”, stampato a Roma per Edizioni dell’Elefante, con illustrazioni di Renato Guttuso.

«Dobbiamo portare avanti le nostre tradizioni e preservarle perché il Made in Italy si basa su prodotti unici e di qualità. Il nostro obiettivo è quello di portare avanti una tradizione antichissima per Amalfi e per la nostra famiglia».

Si ringrazia la dott.ssa Antonietta Amatruda per la disponibilità dimostrata.

Le fotografie sono state recuperate sul sito della storica cartiera Amatruda.

© IL QUOTIDIANO ONLINE – 2021 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Rosa Elefante

Studentessa non ancora esaurita, idealista non ancora disillusa, sognatrice non ancora sveglia. Curerà la rubrica “Sentieri, Storie e Territori”

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