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Esserci: un viaggio nella mente umana attraverso le opere di Rocco Forgione

Continua a Pagani presso la Baccaro Art Gallery l’esposizione artistica organizzata da “LAMIA Cultura”

Prosegue a Pagani presso la Baccaro Art Gallery via del Carmine n.66 la mostra dell’artista torinese Rocco Forgione, un surrealista che attraverso le sue tele ha saputo immortalare la vita all’interno delle strutture manicomiali del secolo scorso.

L’evento, che durerà fino al 27 di questo mese, è stato organizzato e promosso dai volenterosi e sempre pieni di idee ragazzi de “LAMIA Cultura”, start-up di marketing culturale per la valorizzazione artistica del nostro territorio, in collaborazione con molte realtà territoriali e con il patrocinio del Comune di Pagani.

La mostra, oltre ad offrire ai visitatori un tagliente squarcio di luce, che arriva crudo e netto, sul vuoto nella vita degli internati, ha di per sé un valore fortemente innovativo ed originale. Difatti la vista delle opere pittoriche viene accompagnata dall’ascolto, tramite cuffie, di alcuni brani inerenti storie di medici, pazienti, anarchici reclusi ingiustamente e donne giudicate pazze senza alcun fondamento scientifico, attraverso un sistema tanto semplice quanto originale di QRcode.

La partenza, per questo viaggio sensoriale, è scandita dalla voce di Giovanni Postiglione, storyteller partenopeo che ha partecipato a questo progetto, con entusiasmo e rara sensibilità.

La sua innata curiosità e le competenze maturate nel campo dello storyteller digitale hanno apportato un fondamentale contributo alla buona riuscita dell’evento. E’ stato difficile, per Giovanni, scindere il piano dell’emotività da quello professionale, ciononostante ha dato voce e corpo, ad emozione e vite passate, oramai dimenticate, strette tra l’indifferenza e il giudizio di chi non ha mai compreso ed accettato le fragilità di quelle persone.

Mancare a questa mostra vale a dire sprecare un’opportunità per entrare in contatto con l’umanità che troppo spesso dimentichiamo di avere. Dalla 10:00 alle 20:00 con pausa pranzo, fino al 27 di febbraio.
Partecipate e seguite “Il Quotidiano Online” se volete scoprire di più.

di Sergio Claudini

Classe 2000. Dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo Classico “G. B. Vico” di Nocera Inferiore, nel 2019 si iscrive alla facoltà di “Scienze dei Beni Culturali”, indirizzo archeologico, all’Università degli Studi di Salerno. L’amore verso l’arte e la bellezza in generale, lo ha spinto fin dai banchi del liceo a coltivare diverse passioni, prime fra tutte la lettura, la scrittura e il teatro. Muove i primi passi nel campo dell’attivismo studentesco, entrando a far parte del collettivo “Nessun Esclus”. Inizia ad occuparsi dell’organizzazione di eventi per sensibilizzare sulla discriminazione di genere, ma anche manifestazioni studentesche e proteste ambientaliste, tra cui quelle organizzate da “Fridays For Future”. Un laboratorio che lo ha condotto verso nuove realtà associative, tra cui, l’associazione “Ridiamo vita al castello”. Coniuga gli impegni scolastici con quelli associativi, cavalcando l’onda di una crescente passione che tuttora lo alimenta e gli dà la grinta necessaria per indignarsi e provare a cambiare alcuni aspetti della realtà che lo circonda. Per lui, i sogni non vanno depositati sottochiave in un cassetto, anzi, devono essere realizzati. Curerà la rubrica “Noi siamo Tempesta: parola ai 2000”

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Ha ormai 30 anni e guardava già avanti. Chissà se il regista di una delle migliori commedie di sempre, “Mrs. Doubtfire (Mammo per sempre)”, avrebbe mai potuto immaginare di anticipare la tematica oggi tanto dibattuta delle coppie omogenitoriali e delle famiglie arcobaleno nel 1993.

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