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Conversazione con Vanessa Laurelli, la modella sognatrice attrice nel cuore

«La Moda è l’Arte per eccellenza»

Vanessa Laurelli, modella

Specializzata in portamento e aperta a ogni cambiamento, la modella molisana Vanessa Laurelli ha scelto l’arte della Moda e del Costume, pur consapevole delle difficoltà in una piccola realtà come quella in cui vive: Isernia    

Le hanno consigliato di emigrare, ma continua a restare nella sua città: è convinta, infatti, che si debba partire dal piccolo per poi arrivare in alto, lontano. 

Intanto, continua a lavorare a progetti presenti e futuri. Il 30 Aprile presso l’Auditorium di Isernia parteciperà ad una grande sfilata di Sara Cetty, artista rom. 

Infatti, è un progetto d’integrazione culturale molto importante!  

Tu sei molisana, la tua bella regione spesso è oggetto di scherno immotivato. Molti dicono che il Molise non esiste, eppure è bellissimo!

«Il Molise resiste. Purtroppo spesso in questa terra la mentalità è molto chiusa. Ma c’è tanta gente migliore, che lavora, che si dà da fare».

Anche tu ci lavori sodo e non hai voluto abbandonare la tua terra, come mai?

«Sì, ma me ne andrei, spesso mi sono sentita stretta qui».

La Moda è Arte?

«È l’Arte per eccellenza, perché è creazione, manualità, estro, passione. È creazione da zero».

Anche chi indossa i capi, cioè anche tu da esecutrice di una creazione stilistica ex novo fai arte, dunque?

«Assolutamente sì. Tra l’altro la mia formazione è avvenuta all’istituto d’arte con ramo Moda e Costume. Ho sempre avuto questa passione, anche prima della scuola. Mi sono aperta a diverse forme d’arte, ma ho capito che quella della moda doveva essere la mia strada. Mi piaceva seguire Miss Italia o le trasmissioni di grandi artiste che hanno segnato anche il mio mondo, come Heather Parisi, Lorella Cuccarini e Raffaella Carrà. Purtroppo Miss Italia non è più come una volta, s’è verificata una degenerazione ormai…»

In che senso?

«Non è più come prima. Mi ricordo che una bella ragazza dotata di tutte le qualità fu scartata perché era mamma. Me lo ricordo ancora quest’episodio, anche perché sono mamma anch’io. Ricordo che il conduttore Carlo Conti, però, si oppose a questa cosa e inserì nel regolamento che anche le mamme avrebbero potuto partecipare al noto concorso. Soprattutto le mamme, secondo me, devono parteciparvi. Poi, oggi purtroppo non si guarda più al talento, ma solo all’aspetto estetico: ecco perché è degenerato il concorso… La modella non deve essere solo bella, c’è un grande lavoro dietro ciò che è e fa»

A tal proposito, tu hai il talento della recitazione e hai fatto degli studi a riguardo.

«L’ho sempre avuto dentro di me questo talento. Alle elementari feci un saggio due volte, perché un maestro, Mario Farina, di Roma, veniva a scuola ad insegnare teatro. Si rese conto che ero brava ad entrare nei ruoli. Ho approfondito, poi, questo talento circa sette anni fa a Cassino, al CUT (Centro Universitario Teatrale) del Cinema Teatro Manzoni. Nel frattempo partecipavo anche a concorsi di bellezza. Ho condiviso questa forma d’arte con persone di ogni età, è stato molto bello». 

Hai recitato anche in film? 

«Sono attrice nel cuore, perché la mia vita è un film. Da piccola sino ad oggi ho incarnato mille aspetti che vanno bene per qualsiasi sceneggiatura: sono sognatrice, ne ho passate tante, ho sofferto, ho riso, ho pianto, ma il tutto è avvenuto sempre all’insegna della determinata guerriera che sono. Sono protagonista del mio film, che è la mia vita. Purtroppo, non tutti riescono ad essere protagonisti della loro stessa esistenza, ma sarebbe un mondo migliore se fosse per tutti così»

E qual è, a questo punto, il tuo sogno nel cassetto? 

«I sogni sono la colonna portante della vita, stimoli per concretizzare gli obiettivi e realizzarli. Mi piacerebbe recitare in spettacoli e film. Per fare teatro bisogna anche saper ballare e cantare. Ho sempre sognato di diventare una modella, quel che sono. Per diventarlo ho dovuto imparare il linguaggio del corpo, relativamente ad una certa postura da mantenere, per esempio. E quindi, il portamento, in cui mi sono specializzata sempre a Cassino».

Tu sai cantare e ballare? Mi spieghi meglio il portamento come dev’essere? 

«Certo, ma si può sempre migliorare. Per avere ottimo portamento una modella deve avere spalle dritte, pancia in dentro ecc… ma anche un atteggiamento consono, capace di comunicare qualcosa lasciando un segno attraverso l’abito che indosserà. Il portamento è presente anche in altre arti, ma nella moda è accentuato chiaramente. E ha a che fare, in quel caso, anche con la sicurezza, che deve trasparire anche dal modo di camminare».

Tu hai partecipato a tante sfilate, ne hai vinta qualcuna?

«Sempre finalista e mai prima! Ma l’importante è partecipare, fa crescere, capisci dove sbagli quando cammini ecc… Così, almeno mi son fatta conoscere…». 

Il mondo della moda è molto competitivo?

«La competizione sta anche nel quotidiano, ma l’autostima mi aiuta tantissimo». 

Ti auguro, prima o poi, di vincerne una!

«Grazie Christian, ci vuole molta determinazione e buona volontà. So quel che voglio, conosco le mie qualità: non mi arrenderò mai, perché la fortuna è degli audaci. Dobbiamo sempre credere nei nostri sogni, ma prima di tutto in noi stessi!»

Ringraziamo ancora una volta l’artista per averci personalmente fornito le fotografie. 

Per saperne di più sulla conversazione, clicca al link: 

https://fb.watch/jtV2wRM1Rp/

© IL QUOTIDIANO ONLINE • 2023 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Christian Liguori

Classe '97, storico dell'arte e docente laureato in Archeologia e Storia dell'Arte all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dopo aver pubblicato il libro “Paolo Barca e la frantumazione della logica cerebrale umana”, un saggio di cinema sul regista Mogherini, ha maturato esperienze in svariati campi: dalla pubblicazione di articoli per un blog e una redazione online, a quella di filmati su YouTube e pagine Facebook; dalla partecipazione come interprete in spettacoli teatrali e cortometraggi, all’attivismo associativo per la cultura e l’ambiente. Già conduttore web-televisivo e radiofonico, è da sempre specializzato in recensioni di film. Curerà le rubriche "Le conversazioni di Liguori" e “Il Cinema secondo Liguori”.

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