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17 gennaio: Giornata Internazionale della Pizza

Dalla classica margherita a quella con fette di ananas, la pizza ormai fa parte del patrimonio gastronomico mondiale

Dal 2017, dopo che la pizza napoletana è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale dell’umanità, a questa pietanza è stata dedicata una giornata celebrativa. La data non è stata scelta a caso: il 17 gennaio è il giorno in cui si celebra Sant’Antonio Abate, protettore dei pizzaioli (in realtà protettore, in generale, di coloro che lavorano col fuoco).

Conosciamo tutti la vicenda della visita a Napoli della Regina Margherita di Savoia nel 1889; in questa occasione il pizzaiolo Raffaele Esposito le dedicò la pizza margherita, appunto, ispirandosi ai colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella, il verde del basilico.
Ma come e quando nasce la pizza?

“Focaccia, in napoletano è detta pizza”: queste parole di Benedetto Di Falco nella sua “Descrizione dei luoghi antichi di Napoli” hanno inaugurato nel 1535 la storia della pizza campana. Si trattava essenzialmente di una schiacciata di farina di grano condita con aglio, sale e strutto, grasso sostituito ben presto dall’olio, a cui vengono poi aggiunti formaggio ed erbe aromatiche.
Dopo la scoperta dell’America il pomodoro arrivò anche in Italia e venne aggiunto come ingrediente, ancora opzionale, alla focaccia napoletana. Con il 1800 la mozzarella completa il piatto consumato dal popolo e dai regnanti: una pietanza che sfama e soddisfa “miseria e nobiltà”. Con Ferdinando IV addirittura le pizze verranno cotte nei forni di Capodimonte. Alla fine del secolo la pizza giunge in America attraverso le mani esperte degli emigranti provenienti da Napoli e diretti verso New York.
Poi la pizza arriva sulla tavola di re Umberto I e della regina Margherita.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale e il boom industriale tra Milano, Torino e Genova, la pizza arriva nel Settentrione d’Italia tramite i lavoratori meridionali.

In un Paese che attualmente sforna 8 milioni di pizze al giorno, il settore probabilmente non vivrà mai momenti di crisi, considerando che in Italia ci sono circa 127.000 attività che vendono pizza. Oggi il mercato si sta rimodernando: non solo pizze gourmet, ma una particolare attenzione anche per la clientela vegana.

Alcune informazioni sono state riprese dal sito www.cucinaitaliana.it.
L’immagine è stata ripresa dal sito www.sorbillo.it.

© IL QUOTIDIANO ONLINE • 2023 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Rosa Elefante

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