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Sei gradi di separazione

Quanto siamo ‘distanti’ dalla prossima persona che incontreremo oggi per la prima volta? O dallo scoprire quel libro o quel film di cui ancora non sappiamo nulla?

In un successo sanremese di qualche anno fa, Francesca Michielin cantava ‘Nessun grado di separazione’ alludendo alla distanza tra un uomo da una donna. Eppure, grazie alla statistica e alla sociologia, sappiamo che, in realtà, ciò non è vero. Secondo la teoria dei gradi di separazione, ognuno di noi può essere collegato a qualsiasi persona o cosa attraverso una catena di conoscenze che conta non più di sei passaggi. Questo vuol dire che fra noi e la nostra prossima ‘love story’, in teoria, ci sono solo sei ostacoli o sei anelli della catena che ci unisce.

Il ruolo della rete

Se prendiamo in considerazione le connessioni offerte dal web, il numero di gradi di separazione diminuisce ulteriormente. Basti pensare ai social media e alla loro capacità di accorciare le distanze fisiche tra due persone o tra una persona e una notizia. Secondo recenti esperimenti, nel mondo digitale i gradi di separazione diminuiscono e scendono a quattro. Con così pochi passi potremmo arrivare ad esplorare mondi completamente nuovi. Potremmo scoprire ad esempio persone, idee, film, canzoni e libri che fino a ieri non facevano parte della nostra cerchia di interessi.

Raccomandazioni e comfort zone

La libertà di poter esplorare e raggiungere qualsiasi notizia o persona è però una sorta di utopia. Quando navighiamo in internet, infatti, ci lasciamo guidare spesso, anche inconsapevolmente, da cosiddetti sistemi di raccomandazione. Nelle nostre scelte veniamo spesso guidati da algoritmi che ci suggeriscono il prossimo brano da ascoltare, un libro da leggere o una notizia che potremmo trovare interessante.

Grazie all’analisi statistica e all’intelligenza artificiale, playlist di milioni di utenti vengono confrontate in tempo reale, restituendo suggerimenti personalizzati per ciascuno. L’idea di base è molto semplice. È probabile che ci piaccia un brano che non conoscevamo ma che è stato ascoltato da tanti utenti con gusti musicali simili ai nostri. Il rischio di uniformarci ai trend del momento senza allontanarci troppo dalla nostra comfort zone è alto, così come quello di diventare consumatori più prevedibili e meno curiosi.

© IL QUOTIDIANO ONLINE 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marianna Fusco

Una mente scientifica e un'anima letteraria, affascinata da qualsiasi cosa abbia una storia da raccontare. Curerà la rubrica “Reticoli di Idee”

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