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Fino all’ultima goccia

Prima visione italiana del docufilm sul fiume Sarno diretto da Ewa Ewart

Sabato 27 Maggio alle ore 19:30 presso il teatro comunale Diana di Nocera Inferiore in provincia di Salerno si terrà la prima visione italiana del docufilm sul fiume Sarno, noto alle cronache per essere tra i più inquinati dell’Europa.

“La proiezione del 27 maggio sarà una importante occasione per approfondire la questione del fiume Sarno attraverso il linguaggio cinematografico, che ha anche un respiro internazionale. Come Amministrazione Comunale stiamo lavorando e vigilando affinché non vengano disattesi gli impegni del Grande Progetto Fiume Sarno, intensificando le interlocuzioni ad ogni livello e rinsaldando la collaborazione con i cittadini e le associazioni attiviste. Il tutto con un’ambizione ossia di realizzare un’iniziativa coinvolgendo tutti i comuni interessati dal fiume Sarno.” Così commenta il primo cittadino, Sindaco Paolo De Maio, concorda l’Assessore all’Ambiente, Massimiliano Mercede e conclude la Consigliera comunale Carmen Granato, già Presidente Commissione Ambiente.

Ci sono temi che non hanno un colore politico e l’inquinamento del fiume Sarno è uno di questi. Ecco perché è un dovere per l’amministrazione promuovere e sostenere iniziative che vadano a risvegliare gli animi e porre l’attenzione sullo stato di salute di uno dei fiumi più inquinati che attraversa proprio la nostra Città. Non possiamo più tollerare, soprattutto a valle del singolare periodo Covid, che tutto sia tornato come prima, come se nulla fosse accaduto, come se a nessuno più importasse.
Condizione fondamentale per amare sè stessi e il prossimo è cominciare ad amare il nostro territorio, la nostra Terra per limitare le malattie e l’inquinamento per la salvaguardia degli ecosistemi dell’Agro Nocerino sarnese. E penso che il Docu-film internazionale ‘Fino all’ultima goccia’ promosso dall’associazione Controcorrente, possa rendere l’idea di ciò che è il vero dramma dell’inquinamento che ogni giorno viviamo e a volte non ce ne rendiamo nemmeno conto.”

L’associazione Controcorrente da anni si impegna sul territorio per denunciare le condizioni del fiume e per sensibilizzare l’intera popolazione ad una maggiore attenzione ecologica ed ambientale. Grazie all’impegno dei loro giovani e volenterosi volontari hanno raggiunto un fondamentale traguardo, facendo si che la piaga dell’inquinamento delle acque con particolare riferimento al fiume Sarno, giungesse ad un livello di attenzione mediatica elevato, non solo locale, bensì europeo.

Sabato 27 maggio siamo onorati di essere protagonisti nella proiezione in esclusiva assoluta in Italia di un grande progetto internazionale sull’inquinamento delle acque. “Until the last drop” racchiude la catastrofe del fiume Sarno, ambientale e sociale. Non è semplicemente un film, ma una rappresentazione plastica del problema e noi di Controcorrente siamo fieri di prendervi parte ed essere presenti in prima persona con tutta la cittadinanza.” Prosegue Nicola Granato presidente dell’associazione nocerina per l’evento organizzato grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale che ha patrocinato l’iniziativa, questa si svolgerà presso il teatro comunale cittadino.

Un occasione da non perdere, un evento gratuito rivolto a tutti e tutte per far riflettere.

di Sergio Claudini

Classe 2000. Dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo Classico “G. B. Vico” di Nocera Inferiore, nel 2019 si iscrive alla facoltà di “Scienze dei Beni Culturali”, indirizzo archeologico, all’Università degli Studi di Salerno. L’amore verso l’arte e la bellezza in generale, lo ha spinto fin dai banchi del liceo a coltivare diverse passioni, prime fra tutte la lettura, la scrittura e il teatro. Muove i primi passi nel campo dell’attivismo studentesco, entrando a far parte del collettivo “Nessun Esclus”. Inizia ad occuparsi dell’organizzazione di eventi per sensibilizzare sulla discriminazione di genere, ma anche manifestazioni studentesche e proteste ambientaliste, tra cui quelle organizzate da “Fridays For Future”. Un laboratorio che lo ha condotto verso nuove realtà associative, tra cui, l’associazione “Ridiamo vita al castello”. Coniuga gli impegni scolastici con quelli associativi, cavalcando l’onda di una crescente passione che tuttora lo alimenta e gli dà la grinta necessaria per indignarsi e provare a cambiare alcuni aspetti della realtà che lo circonda. Per lui, i sogni non vanno depositati sottochiave in un cassetto, anzi, devono essere realizzati. Curerà la rubrica “Noi siamo Tempesta: parola ai 2000”

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