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Il Cinema secondo Liguori

“Il Cinema secondo Liguori”

di Christian Liguori

Con la rubrica “Il Cinema secondo Liguori”, ogni domenica sera, potremo leggere piacevoli recensioni, aneddoti, curiosità, appunti di cultura cinematografica, e tanto, tanto altro, secondo la visione di una persona dotata di senso critico, ma non un critico: secondo Liguori!
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Conversazione con Giulia D’Alessandro e la sua vita carica di racconti e di musica

Cantante, cantautrice, conduttrice, organizzatrice di eventi socio-culturali, docente, musicoterapeuta. In campo musicale vanta oltre 25 anni di attività e numerosi consensi in Italia e all’Estero. Da annoverare i seguenti traguardi: semifinalista nazionale nel 2002 dell’Accademia di Sanremo e nel 2018 semifinalista nazionale di Area Sanremo Tim.

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“Io sono Babbo Natale”, ma prima devo diventare un essere umano: recensione dell’ultimo film di Proietti

Recensione dell'ultimo film di Gigi Proietti uscito postumo: "Io sono Babbo Natale", per la regia di Edoardo Falcone.

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Conversazione con Alessia Bottone, la regista de “La Napoli di mio padre”

Dialogo con la Bottone, giornalista poi diventata regista: "La Napoli di mio padre" è il suo lavoro degno di nota e premi, ma è solo l'inizio

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Sfascio e riconciliazione nei “Tre piani” di Nanni Moretti

Distribuito nelle sale italiane lo scorso 23 Settembre e già in corso al Festival di Cannes recentemente tenutosi, il nuovo film di Nanni Moretti (cast principale: Margherita Buy, Nanni Moretti, Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini, Alba Rohrwacher) è pronto ad accogliere spettatori, tra appassionati dell’artista tuttofare, critici incerti e semplici curiosi. Ma fino a che punto ne vale la pena? Il Cinema secondo Liguori lo sostiene, ma non ne trascura le negatività. MEDIUM Il regista di “Tre piani” (2021), adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Eshkol Nevo, è qui alla sua prima scrittura da un soggetto non personale. Fin dall’inizio getta le …

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Breve storia di un’Italiana: l’iconica Sophia Loren

La bellissima diva del cinema Sophia Loren ha compiuto 87 anni: ecco un breve ritratto per cogliere le sfaccettature di un'iconica Italiana.

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Conversazione con Simona Di Bella, giovane scommessa del cinema italiano

Intervista Simona Di Bella

L'attrice Simona Di Bella è una giovane scommessa nel panorama del cinema italiano di oggi: una piacevole conversazione per capirla meglio!

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Conversazione con Roberta Morzetti, artista a tutto tondo

Che piacevole conversazione con l'artista a tutto tondo Roberta Morzetti: dalla scultura al cinema, tante passioni vissute intensamente.

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Conversazione con David Mastinu, lo sceneggiatore-regista la cui vita è già un film

David Mastinu è sceneggiatore e regista di cinema e teatro. Oggi lavora a 360 gradi nel mondo dello spettacolo italiano, avendo avuto come insegnanti gli sceneggiatori Ugo Chini (l’italiano in questione più premiato ai David di Donatello), Ezio Abate e Marcello Olivieri, e il regista-sceneggiatore Ciro D’Emilio. Ha frequentato anche un’accademia teatrale di Roma, fatto workshop di regia, ma il suo primo ruolo è la scrittura scenica. Conversare con lui è stata anche un’occasione di riscoperta delle “normali” definizioni dei diversi ruoli del teatro e della settima arte: sotto un’altra prospettiva! Quando hai cominciato ad amare il mondo dello spettacolo? …

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Se ne va il divo del cinema francese Jean-Paul Belmondo

È appena scomparso nella sua casa all’età di 88 anni il popolarissimo attore francese Jean-Paul Belmondo. TGCOM24 Figlio d’arte intesa come figurativa, nel senso di padre scultore e di madre pittrice, ha mosso i primi passi nel teatro, esordendo con classici come “L’avaro” di Molière e “Cyrano de Bergerac” di Rostand. Apprezzato quasi fin da subito nella sua terra, divenne iconico anche in Italia a partire da uno dei capolavori di Vittorio De Sica, “La ciociara” (1960). La critica, però, lo iniziò a consacrare a partire da “Fino all’ultimo respiro” di Godard dello stesso anno, per cui si può indissolubilmente …

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La vittoria delle “uguali diversità” – Recensione di “Tutto su mia madre” (1999, Almodóvar)

Giugno è stato il mese del Pride, per celebrare l’amore universale e vario in tutto il mondo. Spiace che ci sia ancora il bisogno di ribadirlo in questa società, ma se una mano può darla il cinema tanto di guadagnato! “Tutto su mia madre” è una pellicola ormai passata alla storia, e non si dimentica nemmeno il suo tocco avanguardistico alle soglie del Terzo Millennio. Quando il “sopra le righe” riesce a non sganciarsi dalla realtà parliamo del cinema di Pedro Almodóvar. MY MOVIES In particolare, però, forse il suo viaggio interiore/esteriore più vitalistico, emozionale e sensazionalistico nello stesso tempo …

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Donne e Libertà – Recensione di “Thelma & Louise” (Scott, 1991)

Susan Sarandon e Geena Davis di nuovo insieme su una decappottabile. Le due attrici hanno celebrato la scorsa settimana i 30 anni dall’uscita del cult “Thelma & Louise”, che le vide protagoniste indiscusse, partecipando a una serata-evento in un drive-in di Los Angeles. Mymovies A volte basta un’immagine, una sequenza iniziale per rivelare capolavori prima ancora di approdare alla loro conclusione. NoSpoiler È quanto accade in questo road-movie iniziatore di un filone di film fedeli o parodici, ma comunque debitori verso esso stesso, un film di quel Ridley Scott che è quel regista che si ricorda ingiustamente solo per il …

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Natura e Comunità – Recensione di “Nomadland” (Zhao, 2020)

Ha stravolto tutti la notte degli Oscar “Nomadland”, che ne ha riportati ben 3, tutti meritati: miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista. Colori freddi della prima sequenza con la neve, il ghiaccio: lo si sente questo gelo addosso, il lungometraggio rivela sin dall’inizio la sua potenza espressiva declinata in sensorialità ed emotività intrecciate. Colori freddi che s’alterneranno a seguire a colori caldi, perché la simmetrica ed equilibrata fotografia gioca con le atmosfere offerte dalla potenza visiva della natura, esaltata nella sua purezza e semplicità anche da una colonna sonora firmata da Ludovico Einaudi che si presta alla stessa linea …

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La realtà ricreata – Recensione di “Basic instinct” (Verhoeven, 1992)

L’abbiamo vista ospite domenica scorsa da Fazio a “Che tempo che fa” sulla Rai, lì l’abbiamo sentita confessare di ricordare ancora qualche parola in italiano: è Sharon Stone, icona indiscussa del cinema americano, divenuta popolare subito dopo aver preso parte come protagonista al cult “Basic instinct“, diretto da Paul Verhoeven nel 1992 e con Michael Douglas, tra i vari. Il cineocchio.it Un thriller che ha fatto epoca, a cominciare dai titoli di testa: forme di corpi uniti da amplesso naturale e scomposto in ulteriori forme che compongono quelle, e dunque un erotico riferimento alle tante nude “demoiselles” non solo “d’Avignon”, non …

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La vita va assaporata! – Recensione de “Il favoloso mondo di Amélie” (Jeunet, 2001)

Compie 20 anni il cult “Il favoloso mondo di Amélie”, diretto nel 2001 da Jean-Pierre Jeunet. Per l’occasione, è stato proiettato in alcune sale italiane l’11 e 12 Maggio, anche al Cinema Vittoria a Napoli. PicClick La pellicola di questi tempi è più che mai fondamentale, perché pare che stiamo smarrendo ogni certezza, senza contare che il vero punto di riferimento risiede nell’esistenza, sebbene ogni possibile fragilità in essa insita. Candidato agli Oscar senza vincerne nemmeno uno, ma trionfante di César e tanti altri meritatissimi riconoscimenti, il lungometraggio procede fin da subito a ritmo veloce nel montaggio, con immagini d’una …

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La realtà va focalizzata! – Recensione di “Lasciami andare” (Mordini, 2020)

Di recente l’ormai fuoriclasse italiano Stefano Accorsi, interprete che ha conseguito sia un Nastro d’Argento sia un David di Donatello per “Veloce come il vento” di Rovere del 2016, ha compiuto 50 anni. Scopriamo insieme il suo ultimo film “Lasciami andare” del regista Stefano Mordini (2020). Presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia come adattamento cinematografico del romanzo “Sei tornato” di Christopher Coake, il lungometraggio mette a nudo la tristezza di una Venezia spesso con l’acqua alta, la cui resa corrisponde a quella del volto di uno Stefano Accorsi ben calato nel ruolo di padre che si sente in colpa …

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