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I borghi devono tornare a vivere. Con eventi, arte e turismo

Brevi consigli e una best practice su come rivitalizzare i piccoli borghi

Sempre più spesso i piccoli borghi italiani soprattutto quelli del Sud vengono disabitati perché considerati scomodi e poco accessibili. Questo comporta una perdita non solo di abitanti ma anche di storia, cultura e tradizioni. Inoltre, i piccoli paesi non sono considerati attraenti per giovani in cerca di lavoro e opportunità. Quindi cosa bisogna fare per invertire la tendenza e rendere quelle comunità vive?

La risposta non è semplice e non ci sono univoche soluzioni. In molti borghi si è riusciti grazie a una forte coesione sociale e a un governo locale presente e incisivo a creare momenti di socialità che hanno dato nuova vita alle comunità e rianimato i paesi. La pratica che maggiormente viene attuata per creare occasioni di socialità sono gli eventi, soprattutto gli eventi gastronomici. Organizzare eventi unisce gli abitanti del luogo e attira visitatori dall’esterno generando sviluppo turistico. Inoltre, l’organizzazione di eventi aumenta la visibilità e la reputazione di un territorio. Devono essere organizzati eventi di promozione territoriale, che valorizzino le peculiarità culturali e artistiche del borgo senza snaturare i luoghi. Dopo aver ben definito la storia da raccontare e l’obbiettivo da raggiungere, bisogna attivare una buona campagna di marketing, soprattutto sui social network per suscitare interesse e invitare potenziali visitatori a partecipare.

Ad esempio, a Grottole, piccolo borgo del tutto spopolato in Provincia di Matera si è deciso di puntare sull’arte e sugli avvenimenti artistici. Nel 2020 è stata inaugurata la prima WonderCasa per accogliere artisti, artigiani, professionisti che vogliono trascorrere due mesi in Lucania e lasciare un progetto di sviluppo per la comunità locale su specifiche tematiche. I primi ospiti hanno lavorato su apicoltura e autocostruzione.

Non lasciamo che i nostri borghi scompaiano, diamogli una nuova vita. Cambiare senso di marcia è possibile basta organizzare eventi!

© IL QUOTIDIANO ONLINE 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Adriano Maria Guida

Classe '96, ambientalista e attivista civico. Nasce a Roma, la città eterna. Giovane attivista cattolico impegnato nella lotta contro l’inquinamento globale e la tutela dell’ambiente. Studia “Lettere Moderne” presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel 2014 entra a far di “Legambiente”, una delle più importanti associazioni ambientaliste d’Italia. Il suo impegno nel mondo giovanile e nell’associazionismo inizia già nel periodo scolastico. Negli anni del liceo, infatti, ha ricoperto la carica di rappresentante alla Consulta Provinciale degli Studenti di Salerno per l’“IIS Parmenide” di Vallo della Lucania dove ha conseguito il diploma di maturità classica. A dicembre del 2015 ha fondato il Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara- Alto Cilento, di cui è Presidente. Attualmente è anche membro del consiglio direttivo di Legambiente Campania e riveste la carica di vicecoordinatore del Coordinamento Provinciale dei Forum dei Giovani della Provincia di Salerno. Il suo motto è "pro veritate adversa diligere" che significa "per amore della verità amare le cose avverse”. Curerà la rubrica “L’Altra Chiesa”

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