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Conversazione con Marco Lanzuise, il comico al passo coi tempi con la consapevolezza che son (tristemente) mutati

«Spero che il Cinema e il Teatro possano resistere a quest’evolversi dei tempi…»

Marco Lanzuise, attore e comico 

Comico, cabarettista, attore, conduttore, autore: insomma, il partenopeo Marco Lanzuise è un vero portento, impegnato più che mai ancora oggi tra teatro, cinema, televisione, radio e web.

Le tocca tutte, ma non la tocca sempre piano: l’attualità continua ad offrigli spunti per portare allegria in giro, sempre con la riflessione satirica pronta, anche con la creazione di un nuovo e popolarissimo personaggio chiamato The Mast e un po’ furfante come spesso le creature che interpreta. 

Perché la comicità è e dev’essere un gioco serio!

Quando è nata in te l’esigenza di far divertire gli altri? 

«Nasco artisticamente negli anni Novanta con I Teandria, un trio comico, appunto, composto da me, Rosario Verde e Lello Musella. Per dieci anni abbiamo fatto tante belle cose e vinto premi consegnatici da Alberto Sordi Rai 1 Nino Manfredi su Rai 3. Insieme abbiamo partecipato a diverse trasmissioni televisive. Ho recitato a teatro con Carlo CroccoloBenedetto Casillo. Le mie attitudini alla scrittura mi hanno permesso di scrivere commedie». 

Che tipo di commedie hai scritto?

«Pochade perlopiù. Sono stato felice quando il maestro Oscar Di Maio ha voluto mettere in scena una mia opera. Per me lui è un punto di riferimento del teatro di tradizione, con cui mi sono misurato e continuo a farlo». 

Che tipo di teatro proponi?

«Un teatro che sia quanto più possibile vicino ai giovani, che in tal modo hanno la possibilità di rispecchiarsi, proprio perché sono testi moderni quelli che scrivo. Purtroppo i giovani non vanno molto a teatro, distratti troppo dal cellulare, tant’è che sono diventato molto social anch’io per adeguarmi ai tempi che cambiano. Sono diventato anche un comico del web».

Però, davvero un bel cast corale, complimenti! E a teatro invece?

«Sarò impegnato ad Aprile al Teatro Totò al Rione Sanità a Napoli con lo spettacolo The Mast cerca operaio con voglia di lavorare. Questo personaggio sta avendo molto successo sui social e tutti vi si rispecchiano, dato che tutti abbiamo avuto un datore di lavoro un po’ tirannico e poco generoso». 

Oltre al Teatro, anche la radio ti ha aiutato a diventare sempre più comico? 

«La radio per me è stata una palestra immensa. Anche per le trasmissioni radiofoniche ho scritto moltissimo, sempre in chiave ironica».

Come cambia la comicità dal teatro al web?

«Cambia tutto. A teatro il pubblico vede il mestiere dell’attore, cosa sa fare, i tempi comici. È a teatro che si misura un attore. Il video si può sempre ripetere invece. La prontezza a teatro ci vuole, per il web non è necessaria, tanto si lavora di montaggio…». 

A proposito di montaggio, tu hai recitato in diverse pellicole. Ce ne ricordi una?

«Innanzitutto, io sono un attore atipico: non sono iscritto a nessuna agenzia. Lavoro sempre nella mia regione. Ho partecipato al film Sodoma – l’altra faccia di Gomorra, ai due film degli Arteteca, per citarne qualcuno». 

Un ricordo di Sordi?

«Di un’umiltà così esemplare che sembrava uno qualunque, uno che non aveva la carriera alle spalle che realmente lo aveva riguardato. Come sono cambiati i tempi anche della comicità! Oggi non esistono più fucine dove i giovani possano mettersi in gioco, non c’è una palestra della comicità».

Hai qualche novità da darmi?

«Sono attualmente impegnato sul set della seconda edizione della sit-com televisiva Sartù, visto il successo della prima edizione. Quest’anno è tutto più rivolto ai giovani. Ci sarà anche il mitico Enzo Salvi. A Dicembre su 7 emittenti campane e anche sul web andrà in onda Pinocchiocchio, un’opera che mette al centro un Pinocchio napoletano. Ci recitano Enzo SalviRosario VerdeOscar Di MaioMax Cavallari».

Ma che belle novità e che spasso seguirti: continueremo a farlo, grazie di tutto!

«Grazie a te Christian per avermi dato spazio nella tua rubrica».

Ringraziamo, inoltre, l’intervistato per le foto personalmente forniteci.

Per saperne di più sulla conversazione clicca ai due link di seguito:

https://fb.watch/gGB_3IUd-X/

© IL QUOTIDIANO ONLINE • 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Christian Liguori

Classe '97, studente laureando di “Archeologia e Storia dell'Arte” all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dopo aver conseguito una laurea triennale in “Beni Culturali e Discipline delle Arti e dello Spettacolo” all’Università degli Studi di Salerno, e pubblicato “Paolo Barca e la frantumazione della logica cerebrale umana”, un saggio di cinema sul regista Mogherini, ha maturato esperienze in svariati campi: dalla pubblicazione di articoli per un blog e una redazione online, a quella di filmati su YouTube e pagine Facebook; dalla partecipazione come interprete in spettacoli teatrali e cortometraggi, all’attivismo associativo per la cultura e l’ambiente. Di recente anche conduttore web-televisivo (un tempo radiofonico), è da sempre specializzato in recensioni di film. Curerà la rubrica “Il Cinema secondo Liguori”

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