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Napoli: A Palazzo Diomede Carafa per la prima volta entra la musica

Dopo il concerto del 21 giugno scorso presso la Fondazione Banco di Napoli, la rassegna “Note d’Archivio” continua con ben tre appuntamenti settembrini. Domani il primo

Riprendono gli appuntamenti della rassegna musicale “Note d’Archivio“, organizzata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, attiva da trent’anni nel panorama napoletano e non solo, nella promozione della musica classica, rinascimentale e barocca. La manifestazione, sostenuta dalla Fondazione Banco di Napoli e dalla collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, riprenderà col concerto Dà la voce al silenzio, domani, 8 settembre, alle ore 19:00, a celebrare i 400 anni dalla morte del madrigalista Carlo Gesualdo da Venosa.

In questo speciale anniversario per la prima volta Palazzo Diomede Carafa, sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, aprirà le porte alla musica, in concomitanza con la mostra “I d’Avalos”, famiglia a cui apparteneva la prima moglie di Carlo Gesualdo.
Sarà l’Ensemble RossoPorpora, gruppo vocale e strumentale, diretto dal Maestro Walter Testolin e accompagnato dalla voce narrante di Sandro Cappelletto, ad omaggiare il Principe dei Musici e il suo madrigalismo, nobile antenato della canzone. Dal quarto libro dei madrigali di Gesualdo prende spunto, infatti, il concerto: una vera e propria riflessione sonora sull’opera gesualdina.

Particolare de “Il perdono di Gesualdo” – Giovanni Balducci, 1609

Ma Carlo Gesualdo non è ricordato solo per essere stato uno dei più importanti polifonisti di tutti i tempi; il suo nome è celebre alle cronache napoletane anche per la vicenda di uxoricidio che lo vide protagonista nel 1590 quando, presso quello che oggi è Palazzo Sansevero, uccise così brutalmente la moglie Maria d’Avalos e il presunto amante, Fabrizio Carafa, che, nonostante il delitto d’onore fosse perfettamente legale all’epoca, fu costretto all’esilio e si abbandonò ad un lento declino nel paesino dell’avellinese che oggi porta il nome della sua casata.

Un omaggio, quello di domani, ad un uomo che, pur con le sue luci ed ombre, ha fatto la storia della musica.
L’ingresso al concerto è libero, ma è obbligatoria la prenotazione.
I successivi appuntamenti si terranno il 15 e il 22 settembre.


L’immagine è stata ripresa da Wikipedia.

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di Rosa Elefante

Studentessa non ancora esaurita, idealista non ancora disillusa, sognatrice non ancora sveglia. Curerà la rubrica “Sentieri, Storie e Territori”

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