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A tavola con gli antichi: la Paleodieta

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei: l’analisi delle ossa per studiare la dieta e le abitudini dei popoli antichi

La curiosità di conoscere cosa mangiavano i nostri antenati ha spinto scienziati e storici a indagare quella che viene comunemente definita Paleodieta, ovvero la dieta alimentare delle popolazioni antiche. Grazie ad analisi di tipo chimico-fisico, è infatti possibile non solo individuare il tipo di alimentazione (vegetariana o mista) ma anche comprendere altri importanti aspetti della loro vita come l’organizzazione sociale e l’economia.
Studiando i resti scheletrici si possono ottenere informazioni anche sulla longevità che è spesso associata a un basso consumo di proteine animali. Un eventuale contatto con popoli di cultura diversa o un cambio nell’economia di un popolo può essere dedotto da un drastico cambiamento del tipo di alimentazione.

Le analisi chimico-fisiche

Gli elementi presenti in natura passano, attraverso il cibo e l’acqua, nelle nostre ossa e nei denti. I denti sono in grado di fornirci informazioni sui primi anni di vita dal momento che si formano nei primi 10-15 anni dell’individuo. Le ossa sono invece informative sugli ultimi anni di vita poiché si modellano di continuo nel tempo. Una componente omogenea tra ossa e denti presume quindi la stanzialità dell’individuo mentre una eterogenea è indice di spostamento.
Le principali metodologie applicate consistono nella determinazione della concentrazione di alcuni elementi, come Stronzio, Zinco e Piombo, presenti nella parte inorganica delle ossa (circa il 80%). Nella parte organica (che rappresenta il 20% ed è formata per lo più da collagene che le rende flessibili e resistenti), invece, viene misurata la frazione di Carbonio 13.

Diete alimentari del passato

Tutti questi elementi fungono da marcatori alimentari. Stronzio e Magnesio indicano una dieta a base di prodotti ittici e vegetali in quanto presenti nelle ossa di erbivori, pesci e molluschi. Zinco e Rame sono invece indice di una dieta a base di carne rossa e latticini. L’analisi del Carbonio 13 per la componente organica risulta essere più precisa dal momento che non presenta contaminazioni e alterazioni dovute al tempo. Il consumo di uno specifico tipo di alimenti può darci informazioni utili anche sul tipo di commercio, sull’organizzazione della società e sullo stile di vita delle popolazioni. Sembra impensabile ma da un singolo pezzo d’osso si può davvero ricostruire un pezzo di storia e cultura di un popolo intero.

Natura morta con frutta. Pittura murale dalla casa di Julia Felix, Pompei, Romano

© IL QUOTIDIANO ONLINE 2021 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marianna Fusco

Una mente scientifica e un'anima letteraria, affascinata da qualsiasi cosa abbia una storia da raccontare. Curerà la rubrica “Reticoli di Idee”

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