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È venuta a mancare Raffaella Carrà, la regina della televisione italiana

Si è spenta all’età di 78 anni Raffaella Carrà, classe 1943, regina indiscussa della televisione italiana ed icona pop per intere generazioni. Incoronata nell’autunno 2020 dal quotidiano britannico The Guardian come sex symbol europeo, Raffaella Carrà, a partire dalla fine degli anni ’60 e fino ai giorni nostri, ha rappresentato una vera e propria icona di stile cambiando per sempre il concetto di showgirl e ridefinendo il concetto di sex appeal femminile. Showgirl, cantante, ballerina, attrice, conduttrice televisiva e radiofonica nonché autrice di svariati programmi targati RAI.

La Carrà comincia la sua carriera nel cinema recitando diretta dal regista Mario Monicelli nel film Compagni ed accanto a Frank Sinatra e ha fatto parte del cast del film Il Colonnello Von Ryan di Mark Robson. Il grande successo però arriva attraverso il piccolo schermo, è infatti grazie alla potenza del tubo catodico che italiani, e non, cominciano ad apprezzare le grandi doti da showgirl, cantante e ballerina della Carrà.

Inconfondibile per il suo caschetto biondo, suscitò scandalo e stupore per l’interpretazione, con ombelico in bella vista, della sigla d’apertura Ma che musica maestro! del programma televisivo Canzonissima accanto a Corrado. Da quel momento fu un susseguirsi di successi musicali: Chissà se va, Tuca Tuca, Rumore, A far l’amore comincia tu, Fiesta, Tanti auguri, sono ancora oggi brani attualissimi e ascoltati anche dalle nuove generazioni. Indimenticabili i programmi televisivi da lei condotti: Carràmba! Che sopresa, Canzonissima, Fantastico, Milleluci, Pronto, Raffaella? , Ma che sera, Techetechetè, sono solo alcuni degli innumerevoli successi che hanno portato Raffaella Carrà ad essere riconosciuta come icona una icona di stile a livello internazionale.

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di Pierpaolo Luigi Senatore

Classe '87. Destinato all'avvocatura dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo classico G.B. Vico di Nocera Inferiore, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza presso l'Università Federico II di Napoli, convinto di dover proseguire la tradizione di famiglia. Dopo tre anni di studio del diritto capisce che quel percorso non si confà alla propria personalità e decide di iscriversi alla facoltà di Design, Comunicazione e Marketing per completare gli studi. Persuaso che per trovare la propria strada sia necessario fare diverse esperienze, cambia spesso lavoro cercando di trovare ciò che davvero lo appassiona. Per puro caso capisce che la sua vera vocazione è scrivere e che la sua più grande aspirazione è quella di diventare un giornalista capace di raccontare dei tempi che corrono con coraggio, passione ed onestà intellettuale. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, serafico e con una naturale propensione al dialogo, predilige scrivere di attualità, arte, cultura, turismo, territorio, sociale e ambiente, ossessionato dalle moto.

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