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Nigeria: La Borsa di Lagos segna un nuovo record, confermando il dominio di Dangote nel 2024.


Record di capitalizzazione di mercato alla Borsa di Lagos, avvio delle operazioni della più grande raffineria dell’Africa e un’ispezione dell’autorità anti-corruzione nei suoi uffici: ecco alcuni degli eventi che hanno caratterizzato le prime tre settimane del 2024 per Aliko Dangote, l’uomo più ricco della Nigeria e dell’Africa, classificato come l’89° più facoltoso al mondo con oltre 20 miliardi di dollari di patrimonio secondo l’Indice dei miliardari di Bloomberg.

Iniziamo dall’ultimo avvenimento. Ieri, la Dangote Cement, divisione cementifera del conglomerato Dangote Group fondato e guidato dal magnate, ha raggiunto un nuovo record di capitalizzazione di mercato presso la Borsa di Lagos, diventando la prima società nigeriana a superare i dieci triliardi in valuta locale. Alla chiusura della Borsa, il valore delle azioni della compagnia è aumentato di quasi il 10%, raggiungendo i 592,6 naira per azione (circa 60 centesimi di euro), con una capitalizzazione di mercato di oltre 10,195 trilioni di naira, pari a circa 11 miliardi di dollari.

Secondo fonti riportate da Nairametrics, la Dangote Cement è ora l’unica società nigeriana tra le dieci maggiori aziende africane per capitalizzazione di mercato, insieme a nove concorrenti sudafricane. Con una capacità annua di oltre 51 milioni di tonnellate di cemento e presenza in dieci paesi, Dangote Cement è considerata il principale produttore di cemento dell’Africa subsahariana.

L’acquisto di una significativa quota di azioni da parte dell’imprenditore Femi Otedola è stato citato come uno dei fattori che hanno contribuito a questo risultato, secondo quanto riportato dal quotidiano Premium Times. Otedola, originario di Lagos, avrebbe acquistato azioni del valore di sei miliardi di naira, circa sei milioni di euro.

A gennaio, Dangote aveva già raggiunto un altro importante traguardo: l’avvio delle operazioni della raffineria costruita dal Dangote Group a Lekki, nella zona di libero scambio alle porte di Lagos. Questa raffineria, la più grande al mondo con capacità stimata di 650mila barili al giorno, può avere un impatto significativo sull’economia nigeriana, consentendo al paese di ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio raffinato.

Tuttavia, l’indagine condotta dall’autorità anti-corruzione negli uffici del gruppo Dangote a Lagos ha gettato un’ombra sulle celebrazioni. L’operazione è avvenuta nell’ambito di un’indagine sul trasferimento sospetto di valuta straniera a 52 società da parte della Banca centrale durante la gestione di Godwin Emefiele, ex governatore della Banca centrale. Sebbene il Dangote Group non sia stato formalmente accusato di alcun reato, l’indagine ha sollevato interrogativi sulla gestione finanziaria e sulle pratiche aziendali.

di Il Quotidiano Online

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