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Il prezzo del petrolio è in diminuzione costante. Ma perché c’è meno appetito globale per il greggio?

Sebbene il prezzo del gas abbia recentemente raggiunto i massimi degli ultimi cinque mesi, il petrolio ha continuato il suo trend al ribasso giovedì, mentre si avvicina la riunione dell’Opec+ di domenica 2 giugno, generando incertezza sul prolungamento dei tagli alla produzione. C’è la possibilità che, per evitare un aumento della produzione da parte di Stati Uniti, Canada e Brasile e per mantenere la quota di mercato, il fronte guidato dall’Arabia Saudita possa decidere di revocare parzialmente i tagli, almeno temporaneamente. Tuttavia, non vi è ancora un accordo definitivo in merito, e alcune fonti indicano che l’Opec+ potrebbe optare per una prudenza mantenendo i tagli attuali, specialmente considerando le incertezze geopolitiche attuali.

Nonostante una diminuzione inaspettata delle scorte settimanali di petrolio statunitensi annunciata giovedì dall’US Energy Information Administration, i prezzi del Brent e del WTI sono rimasti sotto pressione, con il Brent in calo dello 0,28% a 81,63 dollari al barile e il WTI in ribasso dello 0,31% a 77,67 dollari al barile. Questo nonostante la riduzione delle scorte Usa di 4,1 milioni di barili nella settimana conclusasi il 24 maggio, superando le aspettative degli analisti.

Le aspettative sul petrolio erano aumentate all’inizio di aprile, sostenute dai tagli alla produzione dell’Opec, dagli attacchi alle raffinerie russe e dai segnali di crescita economica in Cina. Tuttavia, ora le prospettive sembrano meno rosee, con paesi come l’Iraq contrari ad ulteriori tagli e dubbi sulla ripresa economica globale senza un’azione coordinata sul fronte dei tassi di interesse. Inoltre, la crescita della produzione di petrolio negli Stati Uniti e in altri paesi non membri dell’Opec+ ha bilanciato l’impatto dei tagli del cartello.

L’Opec+ attualmente taglia la produzione di 5,86 milioni di barili al giorno, equivalente al 5,7% della domanda globale di petrolio. L’accordo attuale, che include tagli fino a fine 2024, potrebbe essere esteso durante la riunione di domenica. Tuttavia, non si prevedono nuovi tagli, poiché ciò potrebbe incontrare resistenza dai membri più piccoli del gruppo. L’Opec+ sta cercando un accordo sulla nuova capacità produttiva dei suoi membri entro la fine del 2024, un argomento che ha causato tensioni in passato.

La riunione dell’Opec+ coincide con l’annuncio da parte dell’Arabia Saudita di mettere sul mercato 1,5 miliardi di azioni di Saudi Aramco. Inoltre, l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha ridotto le sue stime sulla crescita della domanda di petrolio per il 2024, a causa dell’attività economica contenuta e dei consumi energetici ridotti, soprattutto in Europa. Questi fattori hanno contribuito alla recente diminuzione dei prezzi del petrolio, in attesa delle decisioni dell’Opec+.

di Il Quotidiano Online

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