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Conversazione con Anita Galdieri, voce jazz di Salerno

«Per me la musica è come mangiare: un atto naturale» – Anita Galdieri, cantante

Anita Galdieri ha iniziato a cantare a 6 anni nel coro della sua scuola elementare, a 7 nell’ambito del coro delle voci bianche del Teatro Verdi di Salerno e non ha più smesso di farlo fino ad oggi che ha 22 anni. L’anno scorso è arrivata in finale al Concorso Bettinardi per i nuovi talenti del jazz italiano. 

Scopriamo le diverse sfaccettature di questo giovane talento che ha studiato anche pianoforte, una voce che ha avuto la fortuna di lavorare anche con il grande Gigi Proietti.

Com’è nata in te la passione per la musica?

«Sono figlia d’arte di madre (cantante) e di padre (pianista e bassista). Dunque, con una famiglia immersa nella musica, questa forma d’arte per me è stata naturale nel mio percorso esistenziale. Delle volte penso che sono viva grazie alla musica. Pensa che i miei genitori si sono conosciuti facendo musica, altrimenti chissà come sarebbero andate le cose. Devo molto agli anni del liceo, durante i quali ho approfondito l’aspetto classico del canto, della voce, e ricordo con piacere di aver partecipato ad un concorso a Mosca. Comunque, ho sempre prediletto il jazz, cantandolo da quando avevo circa 14 anni. Tutt’ora sto frequentando la specializzazione al conservatorio Martucci di Salerno».

Hai creduto sin dal primo momento che era il jazz la tua vera strada nella musica?

«Sicuramente mi è stato molto più chiaro facendo esperienze anche diverse. Bisognerebbe comunque avere una certa apertura mentale verso altri generi, e poi si sceglie. Perché la musica è una, ed è bella per questo».        

Grazie all’esperienza del teatro Verdi hai avuto modo di conoscere il grandissimo artista a tutto tondo Gigi Proietti dietro le quinte. Com’è stato?

«Sì, grazie al Verdi ho fatto esperienza in diverse opere liriche, partecipando anche ad una versione della Carmen nel 2010 diretta da Gigi. Era una persona molto semplice, sorridente, solare, un grande gesticolatore. In alcuni momenti era molto assorto in quello che stava facendo e diventava improvvisamente serioso e concentrato, ma nel senso bello del termine. Era come se per un attimo si distaccasse dalla realtà intorno in quell’istante: solo così si concentrava al cento per cento su quello che stava succedendo sul palco. Un mostro sacro. Una persona. Un essere umano. Ricordo questo di lui».

Che novità mi dai riguardo alla tua carriera musicale?

«Attualmente insegno canto presso la B Side School di Salerno di Anthes Aliberti, col quale ad Aprile 2021 ho realizzato la colonna sonora della sigla associativa di Voglio un mondo pulito di Salerno. Ci siamo occupati del testo e della melodia, mentre Paolo Marra del testo e Vincenzo Scognamiglio del mixing e del mastering. La canzone Voglio un Mondo Pulito è su YouTube. Inoltre, dal 2017 col mio gruppo Golden Zebra porto avanti il recente genere soul. Nel mese di Giugno 2021 abbiamo lanciato il nostro primo singolo, Aria. Adesso stiamo lavorando dietro le quinte per – si spera – un prossimo album, che dovrebbe uscire quest’estate».

Incrociamo le dita allora! Che messaggio ti senti di comunicare a chi si occupa di musica come te? 

«Penso che per il momento che stiamo attraversando occorra fare squadra!».

Giovani come lei fanno ben sperare: le facciamo i migliori auguri!

Buona visione e buon ascolto!

Le foto sono state estrapolate dal suo profilo Facebook.    

© IL QUOTIDIANO ONLINE • 2022 RIPRODUZIONE RISERVATA

di Christian Liguori

Classe '97, studente laureando di “Archeologia e Storia dell'Arte” all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dopo aver conseguito una laurea triennale in “Beni Culturali e Discipline delle Arti e dello Spettacolo” all’Università degli Studi di Salerno, e pubblicato “Paolo Barca e la frantumazione della logica cerebrale umana”, un saggio di cinema sul regista Mogherini, ha maturato esperienze in svariati campi: dalla pubblicazione di articoli per un blog e una redazione online, a quella di filmati su YouTube e pagine Facebook; dalla partecipazione come interprete in spettacoli teatrali e cortometraggi, all’attivismo associativo per la cultura e l’ambiente. Di recente anche conduttore web-televisivo (un tempo radiofonico), è da sempre specializzato in recensioni di film. Curerà la rubrica “Il Cinema secondo Liguori”

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